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Prigioniera della propria quotidianità, Emma vive con Sirio senza porsi domande.

Ma il richiamo della verità non può rimanere inascoltato.



Detta lui le regole mantenendo al contempo il totale controllo della villa in cui abita con Emma. 

Anche Sirio è prigioniero del suo bisogno di controllo e delle donne che ha crato



La storia di Emma ha preso forma in numerosi anni di scritture e riscritture. 

È nata dal bisogno di raccontare la solitudine che viviamo nelle relazioni, quando ci accorgiamo che l’altro crea un’identità che ci sovrappone. O quando siamo noi a intrappolare l’altro in un’immagine che combacia più con il nostro vissuto e i nostri bisogni, che con la reale identità dell’altro.


Tuttavia, “Emma” ha assorbito nuove sfumature e soprattutto un’intenzione di scrittura diversa. 

Se prima voleva raccontare in modo didascalico questa solitudine, adesso, invece, vuole dare vita a delle immagini che possano essere percepite sensorialmente ed emotivamente.

Con questo corto si vuole offrire allo spettatore un’occasione per muoversi nel suo vissuto e sullo schermo liberamente, al contrario dei personaggi protagonisti di questa storia.

CREW

UN CORTOMETRAGGIO DA NON PERDERE